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PROMOZIONE: 27^ GIORNATA: STRESA - BRIGA 1-0

Lo Stresa vince 1-0 al "Forlano" contro l'ottimo Briga che cade solo sotto il colpo mortale sferrato da Cunati dal dischetto. Una partita non entusiasmante nella prima frazione, complice anche l'improvviso caldo che ha rallentato i ritmi di gara. Ripresa di chiara marca stresiana con il Briga che però non si arrende fino al 95'.

 

Un unico imperativo accomuna le due formazioni che si sono affrontate  al “Forlano”:Stresa e Briga vogliono i tre punti per continuare verso il sogno. Playoff per la squadra di Foti, salvezza per quella del presidente Ottone, presente in tribuna a Stresa per spronare i suoi.  Le due formazioni si presentano con assetti quasi speculari all’inizio. Lo Stresa schiera Barantani, grande protagonista di giornata, tra i pali. Nel modulo difensivo prendono posto Suini, Manzini, Minocci e Ramalho. In mediana Cunati e Moia sono affiancati da Poletti e dall’ottimo Ambrosiani mentre in attacco Foti sceglie l’esperienza di Lego e Bortoletto. Formazione che si presta a rapidi cambi nello schieramento: Poletti diventa spesso terzo attaccante, Lego con molta dimestichezza si sposta dietro Bortoletto  nel ruolo di suggeritore o vertice alto del rombo: Foti ha studiato una formazione duttile per poter avere più possibilità di infierire tra le maglie difensive del Briga. Risponde mister Frino con un 4-4-2 che prevede Zappaterra tra i pali, Ruzza, Tofi, Arrieta e Penariol in difesa. A centrocampo trovano spazio l’esperto capitano Brollo e Ottone affiancati da Juliano e Lai a supporto di Cataldo e Gningue, una spina nel fianco che però oggi è apparsa meno appuntita del solito.

I TEMPO

Le due squadre nella prima frazione di gioco appaiono colpite dal caldo scoppiato all’improvviso anche sul Lago Maggiore. I ragazzi in campo fanno fatica a spezzare il fiato, ma di certo non sembrano né arrendevoli né tantomeno disposte a mantenere un risultato che non serve a nessuno. Come già nella gara di andata, il Briga pende dalle intuizioni di Brollo per costruire il gioco mentre in difesa Frino schiera Cristian Arrieta. Il giocatore cresciuto nelle fila del Gravellona è poi balzato agli onori delle cronache con la partecipazione al fortunato programma tv “Campioni, il sogno”. Vincitore del programma venne aggregato all’Inter durante la preparazione estiva e poi finì a Lecco, quando allenatore c’era Sannino. Da lì la carriera a Lecce e poi nel 2007 la scelta del sogno americano con il Puerto Rico Islanders dove Arrieta trova la sua dimensione e vince il premio miglior difensore che lo catapulta di diritto nella nazionale portoricana. Ora in forze al Briga un po’ come fece Beckham, durante la pausa del campionato americano e pronto a tornare negli States dove ormai ha la sua vita. L’esperienza di Arrieta si vede nelle piccolezze, perché Bortoletto comunque dà del filo da torcere al coriaceo difensore  e soprattutto Beretta, con la sua prestazione esplosiva, crea non pochi problemi anche ad un centrale di livello come lui. Lo Stresa inizia subito con Ambrosiani che al 4’ pennella un corner insidioso sul quale Zappaterra si produce in un’uscita puntuale. La palla giunge a Manzini sul quale però sopraggiunge Penariol che consente a Zappaterra di parare agevolmente. Il Briga attacca subito con Bollo il cui tiro è respinto di piede da Barantani in zona Juliano che, raggiunta la sfera, calcia però fuori misura. All’11’ corner affidato a Juliano che scodella per la testa di Arrieta che colpisce, però, appoggiandosi completamente alle spalle di Suini: l’azione è fermata per il fallo in attacco. Al 14’ Ambrosiani innesca l’azione crosando al centro per Lego, che però viene rimpallato dalla difesa ospite. Il contropiede i Gningue si esaurisce in area dove Manzini è attento e sventa il pericolo. Ancora Gningue al 16’ lotta forsennatamente con Manzini, va al tiro e Barantani para senza problemi. Risponde lo Stresa con Poletti che al 23’ va al tiro: provvidenziale l’intervento di Arrieta che manda in corner. Ambrosiani dalla bandierina serve Bortoletto che impegna Zappaterra nella prodigiosa respinta. Al 24’ Suini serve Cunati che scaglia un tiro che si alza di poco sopra l’incrocio dei pali. Foti al 33’ inserisce Beretta per Poletti, un po’ in crisi sulla fascia, e il neo entrato al 39’ si rende protagonista di uno scambio in velocità con l’inossidabile Ramalho, il cui tiro però viene respinto da Tofi. Stresa ancora pericolosa con il Capitano, Lego, che lotta d’esperienza in area e questa volta ha la meglio Arrieta che con il corpo costringe l’avversario a perdere contatto con la sfera. Al 44’ l’azione più dinamica del primo tempo con Ambrosiani che da destra scaglia il cross per l’accorrente Lego, che però non arpiona. La palla arriva dal lato opposto a Beretta che con un rapido e preciso scambio di fronte serve ancora Ambrosiani che colpisce di testa ma trova sulla traiettoria della sfera la parata in volo di Zappaterra, che strappa gli applausi del pubblico presente. Un minuto di recupero nella prima frazione e lo Stresa lo sfrutta creando un’altra occasione che Lego in semirovesciata non riesce a concretizzare. Foti, squalificato, deve guidare i suoi dalla tribuna e parla alla squadra nell’intevallo quando i borromaici sembrano riaversi dalla fatica.

II TEMPO

La ripresa in effetti inizia a ritmi molto più alti e lo Stresa sembra più determinata degli avversari. La partita rimane ancorata sullo 0-0, ma le dinamiche in campo dimostrano che il gol potrebbe scaturire in un momento qualsiasi. Mister Frino attende il rientro in campo e il fischio d’inizio e dopo tre minuti sostituisce Juliano, dolorante in panchina, con l’ex stresiano Del Boca. Beretta è una bomba ad orologeria, si impossessa dell’area avversaria e improvvisa scorribande pericolose seguito dai suoi. All’8’ cerca e trova Ramalho, ma Arrieta anticipa e libera l’area di Zappaterra, ma Ambrosiani sfila la palla dai piedi dell’avversario e va al tiro, che però finisce fuori. Al 12’ ancora Beretta innesca Ramalho, il cui tiro incredibilmente a pochi passi dalla porta viene letteralmente ciccato dal difensore stresiano. Ramalho, indomabile, riceve palla da Cunati, ma Zappaterra in uscita fa sua la sfera. Al quarto d’ora Ambrosiani cerca il cross per la testa di Lego, ma la schiacciata del capitano stresiano viene allontanata da Tofi in corner. Dal corner Ambrosiani serve Beretta che colpisce direttamente fuori. Al 16’ ancora Ramalho, che sembra attaccante aggiunto, scambia con Bortoletto  e poi la palla arriva a Lego che colpisce di testa, mentre si alza la bandierina dell’assistente. Al 23’ Beretta riesce a mantenere in campo un pallone che sembrava volersi perdere sul fondo e serve Lego che Arrieta atterra in area. Qualche protesta per il fallo che si trasforma in cartellino giallo per il difensore e in rigore per lo Stresa. Cunati prende il pallone e lo coccola, prima di sistemarlo sul dischetto del rigore. Undici metri di speranza e secondi di pura apprensione per il pubblico borromaico, che libera la gioia per la rete gonfiata dal mediano di casa. Il Briga protesta con l’arbitro, che ha assegnato un rigore generoso e ne fa le spese il dirigente novarese, Autunno, che deve abbandonare il campo. Nel frattempo il Briga aveva sostituito Cataldo e al suo posto in attacco ecco Marzano, una ventata di ossigeno fresco per la manovra dei novaresi. Al 32’ il Briga ha un’occasione d’oro per trovare il pareggio. Barantani sbaglia i tempi dell’uscita e fuori dall’area riesce solo a smorzare la traiettoria della palla che rimane sui piedi di Gningue che temporeggia quel tanto che basta per consentire a Barantani di rientrare nella zona in cui è consentito l’uso delle mani. Prodigioso il riflesso del biondo portiere di casa che respinge così a mani aperte, quasi a chiedere scusa per l’errore. La palla arriva a Marzano che va al tiro, trovando però sulla sua traiettoria Manzini che mette in corner. Nell’ultimo quarto d’ora da segnalare solo le sostituzioni: Cosentino rileva un esausto Bortoletto mentre Motta fa staffetta con Cunati, stravolto. Solo Ambrosiani, ancora una volta, prova fino all’ultimo secondo ad infastidire la difesa avversaria con un tiro da fuori area, che però i perde sul fondo.

A fine gara da Arona arriva la notizia che la squadra di Zanetti ha rallentato l’Oleggio, che chiude in parità la sfida sul lago. Addirittura Schirru, per l’Arona, sbaglia un calcio di rigore, che avrebbe potuto regalare all’Arona una speranza in più. Dunque lo Stresa sale al terzo posto, in piena zona playoff, e domenica è atteso dalla sfida di Oleggio, dove i ragazzi di Ferrero saranno l’avversario, più di ogni altro, da battere.

 

TABELLINO

STRESA: Barantani, Suini, Minocci, Manzini, Cunati (38'st Motta), Ramalho, Ambrosiani, Moia, Bortoletto (36'st Cosentino), Lego, Poletti (33' pt Beretta).

A disposizione: Clemente, Caramella, Tasin, Zaitouni.

Allenatore: Roberto Borroni.

BRIGA: Zappaterra, Ruzza, Penariol, Brollo, Arrieta, Tofi, Lai, Ottone (36'st N. Poletti), Cataldo (19' st Marzano), Juliano (3'st Del Boca).

A disposizione: Cario, Ciacci, Simonotti, Bovio.

Allenatore: Roberto Frino.

Marcatore: 24'st Cunati (rig.)

Arbitro: Vincenzo Blasi di Torino.

Assistenti di linea: Davide Proscia di Domodossola e Fabio Annè di Novara.

Ammoniti: Brollo, Manzini, Ottone, Arrieta.

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